Los Angeles, primi anni Novanta: sotto le insegne al neon di Little Tokyo si combatte una guerra silenziosa ma spietata, quella degli yakuza sbarcati dal Giappone per prendersi il quartiere. È da qui che parte Resa dei conti a Little Tokyo, film del 1991 che mescola azione pura e atmosfere da noir metropolitano, portando lo spettatore dentro una faida criminale scoppiata dopo l'eliminazione del boss locale e di chiunque osi contendere il territorio ai nuovi arrivati.

Al centro della storia due poliziotti agli antipodi per formazione ma costretti a lavorare fianco a fianco: Chris, americano cresciuto in Giappone e quindi perfettamente calato nei codici e nella cultura nipponica, e Johnny, nippo americano con un rapporto tutto suo, più diretto e meno filtrato, con quelle stesse radici. Il loro contrasto, fatto di stili opposti e battute taglienti, diventa il motore emotivo del film e la chiave per decifrare un mondo fatto di rituali, gerarchie ferree e violenza spettacolare. Il quartiere stesso diventa un personaggio: vicoli, insegne, dojo e locali notturni compongono uno scenario suggestivo dove ogni angolo può nascondere un agguato.

Chi ama il cinema action di scuola anni Ottanta e Novanta, con coreografie di combattimento curate, coppie di poliziotti dal carattere scoppiettante e un intreccio secco senza troppi fronzoli, troverà in questo titolo un piccolo cult di genere. È il classico film da guardare per il gusto della tensione action, per il fascino esotico della criminalità organizzata giapponese trapiantata in America, e per il piacere di vedere due protagonisti agli antipodi imparare a fidarsi l'uno dell'altro mentre la resa dei conti si avvicina inesorabile.