Ghost - Fantasma è uno di quei film che iniziano come una storia d'amore qualsiasi e finiscono per restare incollati al cuore per decenni. Il motivo è semplice: pochi film hanno saputo mescolare con la stessa grazia il romanticismo, il thriller e il paranormale senza scadere nel ridicolo. Siamo nel 1990, e la storia racconta di Sam e Molly, coppia felice e appena trasferita in un nuovo appartamento, la cui vita viene spezzata in una sera qualunque da un episodio di violenza inaspettata. Da quel momento la narrazione cambia pelle: Sam non se ne va davvero, resta legato alla Terra come uno spirito invisibile, testimone impotente della vita che continua senza di lui e, soprattutto, della donna che ama e non può più toccare, sentire, avvertire del pericolo che lei stessa potrebbe correre.

Quello che rende la visione così coinvolgente è l'equilibrio tra i generi: c'è il mistero legato a quella sera fatale, che si infittisce quando Sam comincia a intuire che l'accaduto non è stato un semplice caso, c'è la commozione di un amore che cerca disperatamente un modo per non spezzarsi, e c'è pure una vena di commedia, portata da una sensitiva improbabile e scorbutica che diventa, suo malgrado, l'unico ponte tra Sam e il mondo dei vivi. È un film che gioca con la sospensione tra i due piani dell'esistenza, e lo fa con un'intensità emotiva capace di restare impressa.

Ideale per chi ama le storie che uniscono cuore e brivido, per chi vuole un film romantico con una marcia in più, e per chi non ha paura di lasciarsi commuovere da un classico intramontabile del cinema.