Ci sono amori che sopravvivono alla routine ma non sanno più come chiamarsi. È da qui che parte La dea Fortuna, il film di Ferzan Ozpetek uscito nel 2019, una storia che guarda dritta dentro una coppia arrivata a un bivio silenzioso. Alessandro e Arturo stanno insieme da più di quindici anni, un tempo lungo abbastanza da conoscere ogni gesto dell'altro, ma anche da lasciare che la passione si spenga sotto la cenere delle abitudini quotidiane. Non è un film sulla fine di un amore, però, quanto sull'attimo prima, quello in cui bisogna decidere se restare o lasciarsi andare altrove.

Ozpetek torna al suo terreno più naturale, quello delle relazioni familiari allargate, degli amici che diventano parenti, delle case romane piene di vita e di rumori, e lo fa con la delicatezza di chi conosce bene certe dinamiche. Un evento imprevisto, capace di ribaltare le priorità di chiunque, si inserisce nella vita dei due protagonisti e li costringe a guardarsi allo specchio, a chiedersi cosa conti davvero quando tutto il resto sembra vacillare. Il dramma si intreccia con momenti di leggerezza quasi commedia, in un equilibrio che è la cifra stilistica del regista turco naturalizzato italiano.

È un film che parla a chi ha vissuto relazioni lunghe, a chi ha sentito il peso e la bellezza della quotidianità condivisa, a chi non ha paura di commuoversi davanti a una storia vera nei sentimenti prima ancora che negli eventi. Una serata giusta per chi cerca cinema italiano capace di emozionare senza mai scadere nel patetico.