Favola Film

Un barboncino impagliato che troneggia in salotto come un trofeo di famiglia. Una tazza di tè fumante che nasconde una generosa dose di whisky. Lezioni di mambo che profumano di trasgressione più che di passi di danza. Bastano questi tre dettagli per capire che Favola, film del 2018, non è la solita cartolina patinata sull'America perbenista degli anni Cinquanta. Dietro le tende a fiori e i sorrisi da rotocalco si nasconde un mondo di desideri repressi, ipocrisie borghesi e piccole ribellioni quotidiane che covano sotto la superficie levigata del sogno americano.
La pellicola gioca con gusto sul contrasto tra l'apparenza impeccabile e la sostanza torbida, usando l'ironia come chiave per raccontare un'epoca fatta di regole rigide e trasgressioni sussurrate. È una storia che mescola commedia di costume e critica sociale, con quel tocco di eccentricità che trasforma oggetti bizzarri e situazioni al limite del surreale in specchi deformanti di un'intera società. Il tono resta leggero mai banale, capace di far sorridere mentre osserva con occhio acuto le convenzioni di un'America che si racconta perfetta e invece ribolle di tensioni nascoste.
Da vedere se amate i film che scavano sotto la patina delle epoche dorate, se vi incuriosisce il gusto retrò rivisitato con occhio contemporaneo, se cercate una commedia capace di far riflettere senza mai appesantire il racconto. Un titolo perfetto per chi vuole passare la serata tra risate amare e un pizzico di nostalgia per un mondo che forse non è mai davvero esistito così come ce lo hanno raccontato.



















































