Tra le nuvole Film
C'è chi accumula oggetti tutta la vita, e c'è Ryan Bingham: lui accumula miglia aeree. Quante ne servono per capire davvero chi sei? Tra le nuvole, diretto nel 2009 da Jason Reitman, è uno di quei rari film capaci di farti riflettere senza che tu te ne accorga, avvolto com'è in un'ironia sottile e in un ritmo sorprendentemente leggero.
Ryan è un professionista nel senso più cinico del termine: gira il paese di azienda in azienda per licenziare dipendenti al posto dei manager che non hanno il coraggio di farlo. Una vita fatta di aeroporti, alberghi, valige sempre pronte e nessun legame stabile, vissuta come una filosofia, quasi come una forma di libertà superiore. Finché non arriva una giovane collega con idee nuove e, con lei, la minaccia di cambiare tutto quello che lui ha costruito, incluso il vuoto attorno a sé.
Un ritratto americano impeccabile
Il film funziona a più livelli: è una commedia brillante, ma anche uno sguardo tagliente sull'America della crisi economica del 2008, sui licenziamenti di massa e sulla fragilità del lavoro. Reitman filma tutto con eleganza, costruendo una narrazione che sa essere ironica e malinconica allo stesso tempo. Le sequenze negli aeroporti hanno qualcosa di ipnotico, quasi documentaristico, e donano al racconto un'atmosfera sospesa e moderna.
A chi piacerà? A chi ama i drammi con una vena comica intelligente, le storie di personaggi in crisi esistenziale ben scritti, i film in cui nulla è esattamente come sembra. Una visione che resta sotto pelle, perfetta per una serata in cui si vuole qualcosa di più del semplice intrattenimento.