C'è una domanda semplice e insieme profonda che Perfect Days si porta dietro per tutta la sua durata: si può trovare la felicità in una vita che il mondo definirebbe ordinaria? Wim Wenders, il grande regista tedesco autore di capolavori come Paris, Texas, ci risponde con un film girato in Giappone che è una delle opere più delicate e potenti del 2023.

Al centro di tutto c'è Hirayama, addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokyo. La sua esistenza è scandita da una routine precisa e silenziosa: si sveglia all'alba, annaffia le piantine sul davanzale, guida il furgone ascoltando cassette di musica rock e soul anni Settanta, e pulisce con cura maniacale ogni bagno affidato alle sue mani. Poi fotografa le chiome degli alberi, legge qualche pagina prima di dormire. Giorno dopo giorno, sempre uguale, sempre diverso.

Un film sulla bellezza del quotidiano

Quello che Wenders costruisce non è un ritratto di povertà o rassegnazione, ma una meditazione luminosa sul valore del presente. Hirayama non è un personaggio da commiserare: è un uomo che ha scelto, con consapevolezza quasi filosofica, di abitare pienamente ogni istante della propria giornata. Il film si immerge nella sua prospettiva con una pazienza e una grazia rare, lasciando che lo spettatore assorba i ritmi della sua vita come si fa con la luce che filtra tra le foglie.

Perfect Days è il tipo di film che rallenta il respiro e cambia leggermente il modo in cui si guarda il mondo dopo la visione. Perfetto per chi ama il cinema contemplativo e i ritratti umani profondi, è una di quelle rarità che si portano dentro a lungo. Stasera potrebbe essere la serata giusta per concedersi questa piccola, grande esperienza.