Le ragazze dei quartieri alti Film
Immaginate una figlia scombinata di una rock star, rimasta senza un soldo dopo la fuga del suo commercialista con tutti i risparmi. Molly, protagonista di Le ragazze dei quartieri alti, non è esattamente il tipo da rimboccarsi le maniche con entusiasmo: eppure la vita la costringe a fare proprio questo, accettando un lavoro da baby-sitter che nessuno, a mente fredda, accetterebbe mai.
La bambina in questione si chiama Ray, ed è tutto fuorché un angioletto: viziata, manipolatrice, disturbante nella sua precocità, sembra uscita da un altro pianeta piuttosto che da un appartamento dei quartieri alti newyorkesi. L'incontro tra le due è il motore comico del film, uno scontro generazionale al contrario in cui la piccola sembra avere molto più controllo della situazione rispetto all'adulta che dovrebbe sorvegliarla.
Una commedia leggera con qualche guizzo
Brittany Murphy porta in scena la sua consueta energia caotica e un po' lunare, che divideva già allora il pubblico tra chi la trovava irresistibile e chi ne era esasperato. Dakota, nei panni della piccola Ray, costruisce un personaggio di rara intensità per la sua età, capace di rubare la scena in ogni sequenza. Il risultato è una commedia americana dal sapore soft, mai particolarmente ambiziosa ma capace di regalare qualche momento genuinamente divertente grazie proprio a questa coppia improbabile.
Non aspettatevi rivelazioni o colpi di scena memorabili: il film sa esattamente cosa vuole essere e si accontenta di esserlo con una certa onestà. Se stasera cercate qualcosa di leggero, senza pretese intellettuali e con qualche risata assicurata, questo è il vostro film. Perfetto per chi ama le commedie americane degli anni Duemila e non disdegna un po' di sano caos.