L'arte della gioia Serie TV

C'è un neonato lasciato sui sassi di una Sicilia contadina, e c'è una bambina che da quel dolore impara a non chinare mai la testa. Comincia così, con la forza di un romanzo che ha fatto scandalo e storia, L'arte della gioia, la nuova serie TV che porta sullo schermo l'opera scandalosa e visionaria di Goliarda Sapienza. Un dramma in costume che attraversa quasi un secolo di vita italiana attraverso gli occhi di Modesta, nata il primo gennaio del 1900 da una famiglia povera, in una terra ancora più povera, e destinata fin dalla culla a un'esistenza di sottomissione. Ma Modesta non è fatta per obbedire.
La sua è una parabola che sconvolge le convenzioni, un cammino di emancipazione femminile che dal convento dove viene accolta dopo un tragico lutto familiare la conduce, passo dopo passo, fino ai saloni dorati della villa della Principessa Brandiforti. Lì, con intelligenza tagliente e ambizione senza freni, si trasforma da protetta a padrona del proprio destino, riscrivendo le regole di un mondo patriarcale che pretendeva di ingabbiarla. Al centro della narrazione c'è il corpo, il desiderio, la scoperta della propria sessualità come atto politico prima ancora che intimo: la protagonista rivendica il diritto al piacere in un'epoca e in una società che lo negavano alle donne, sfidando ogni confine tra ciò che è lecito e ciò che non lo è.
È una storia che parlerà a chi ama i grandi affreschi storici capaci di intrecciare intimità e critica sociale, a chi cerca personaggi femminili complessi, mai remissivi, e a chi si è appassionato al romanzo cult di Sapienza, opera rimasta a lungo censurata e oggi considerata un classico della letteratura italiana del Novecento. Un racconto scomodo, sensuale e libero, che promette di restare impresso ben oltre i titoli di coda.


































































