Quando il telefono diventa un campo di battaglia

Immaginate di dover dividere la vostra linea telefonica con lo sconosciuto più irritante del mondo. È esattamente la situazione in cui si trova Jan Morrow, giovane arredatrice d'interni con una vita ordinata e un carattere tutt'altro che disposto a cedere terreno. Dall'altra parte del filo c'è Brad Allen, un uomo dal fascino indiscutibile e dai modi spicci, apparentemente convinto che il mondo intero ruoti attorno alle sue esigenze. Siamo nel 1959, e questa commedia porta sullo schermo una delle situazioni più classiche e godibili del cinema leggero americano dell'epoca: due caratteri opposti costretti dalla circostanza a fare i conti l'uno con l'altro.

Il titolo italiano, un po' malizioso, anticipa l'atmosfera del film: c'è una leggerezza di fondo, un pizzico di malizia tutta controllata, e soprattutto quella tensione brillante che nasce quando due personalità forti si scontrano senza esclusione di colpi verbali. Jan è moderna, indipendente, decisa a non farsi sopraffare. Brad è il tipo che non si aspetta resistenza. L'equivoco, il battibecco, la battuta pronta diventano gli ingredienti di un ritmo narrativo che non lascia mai troppo spazio alla noia.

Chi ama le commedie sofisticate degli anni Cinquanta, con dialoghi brillanti e una certa eleganza nella messa in scena, troverà in questo film un esempio riuscito del genere. Non è un cinema di effetti speciali né di grandi colpi di scena: è il piacere puro dello sparring tra personaggi ben costruiti, in un'America in bianco e nero che sa ancora come rendere romantica anche una disputa telefonica. Una visione adatta a chi cerca intrattenimento leggero ma non privo di carattere, perfetta per una serata senza pretese ma con il gusto di qualcosa di genuino.