Il curioso caso di Benjamin Button Film
Cosa succederebbe se il tempo, invece di portarci tutti nella stessa direzione, decidesse di fare un'eccezione? È questa la domanda vertiginosa al centro de Il curioso caso di Benjamin Button, il film del 2008 diretto da David Fincher che trasforma una premessa apparentemente assurda in una delle storie d'amore più malinconiche e affascinanti degli ultimi vent'anni.
Benjamin nasce con il corpo di un vecchio, pelle rugosa e ossa fragili, in una New Orleans che si sveglia nel dopoguerra. Ma mentre gli anni passano, accade qualcosa di straordinario e impossibile: lui ringiovanisce. Il mondo attorno a lui avanza, le persone crescono e invecchiano, eppure Benjamin percorre il tempo al contrario, come se l'esistenza avesse deciso di riscrivere le sue regole soltanto per lui. Al cuore di questa traiettoria impossibile c'è un amore, quello per Daisy, una donna che segue invece il corso naturale della vita, e il film trasforma questo disallineamento in una riflessione potente sul destino, sulla perdita e su quanto sia difficile amare qualcuno quando il tempo non vi appartiene nello stesso modo.
Una favola adulta sull'irreversibilità della vita
Fincher costruisce un'opera visivamente sontuosa, capace di abbracciare decenni con una fluidità quasi ipnotica. Non è un film d'azione né una commedia romantica: è una favola per adulti, lenta e contemplativa, che richiede pazienza ma ripaga con emozioni autentiche e immagini difficili da dimenticare. Chi ama le grandi storie che mescolano l'epico e l'intimo, chi apprezza il cinema capace di fare domande senza avere la presunzione di rispondere, troverà questa sera qualcosa di raro. Una storia che, alla fine, parla di tutti noi.