I mostri oggi Film
L'Italia allo specchio, e non è uno spettacolo rassicurante
Ci sono film che fanno ridere e film che fanno riflettere. Poi ci sono quelli che riescono a fare entrambe le cose, lasciandoti con un sorriso amaro sulle labbra e qualche domanda scomoda in testa. I mostri oggi, del 2009, appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.
Il titolo non è casuale: rimanda esplicitamente a due pietre miliari della commedia all'italiana, I mostri e I nuovi mostri di Dino Risi, opere che hanno fatto la storia del cinema italiano fotografando i vizi e le ipocrisie di una nazione in trasformazione. Questa produzione raccoglie idealmente quel testimone, adottando la stessa struttura a episodi per raccontare l'Italia contemporanea, o meglio, i suoi lati meno nobili.
Il formato a sketch è perfetto per questa operazione: ogni episodio è un ritratto, una pennellata rapida su un tipo umano, un costume sociale, una piccola o grande miseria del presente. La leggerezza della forma nasconde, come nella migliore tradizione della commedia nera, un contenuto tutt'altro che innocuo. È satira, certo, ma con denti veri.
Chi ha amato il cinema di Risi, Monicelli o Scola troverà in questo film un sapore familiare, quel gusto tutto italiano per l'autoironia feroce e la critica sociale travestita da intrattenimento. Ma anche chi si avvicina senza particolari riferimenti cinefili può apprezzarlo per quello che offre direttamente: situazioni riconoscibili, umorismo pungente, una gallery di personaggi in cui è fin troppo facile specchiarsi.
Se stasera cercate qualcosa che vi faccia pensare senza annoiarvi, che mostri l'Italia con occhio critico ma anche con quella vena grottesca che solo noi sappiamo declinare davvero bene, questo potrebbe essere il titolo giusto.