I delitti del BarLume - La girata Film

Quattro vecchietti seduti al bancone, un caffè che si raffredda e un delitto che rimescola le carte di Pineta: se questo incipit vi fa già sorridere, siete pronti per La girata, capitolo cinematografico della saga de I delitti del BarLume. Tratto dall'immaginario letterario di Marco Malvaldi e diventato ormai un piccolo cult della commedia gialla all'italiana, il film racconta ancora una volta le disavventure di Massimo, barista scontroso e disincantato, reduce da un divorzio che gli ha lasciato addosso una vena di malinconia mai del tutto nascosta dall'ironia toscana. Suo malgrado, si ritrova invischiato in un nuovo mistero che scuote la quiete apparente della cittadina, mentre nel suo bar i quattro pensionati abituali continuano a discutere di tutto, spesso a voce troppo alta, offrendogli senza saperlo indizi preziosi per unire i puntini del caso.
Il bello di questa saga è l'equilibrio riuscitissimo tra giallo e commedia di paese, tra il ritmo delle indagini e i tempi comici di un cast che sembra davvero vivere a Pineta da sempre. Qui il delitto è quasi un pretesto per raccontare relazioni, caratteri, piccole gelosie e grandi affetti: la tensione mai sopita con il commissario Vittoria Fusco, il legame quotidiano con la barista Tiziana, l'arrivo scomodo e imprevisto del fratellastro Beppe, capace di scombussolare gli equilibri familiari e sentimentali di Massimo proprio nel momento meno opportuno. È un mix che funziona perché non prende mai troppo sul serio se stesso, pur restando fedele alla struttura di un vero giallo con colpevole, movente e soluzione finale.
Chi ha amato le stagioni televisive troverà qui la stessa atmosfera vacanziera, la Toscana solare e un po' pettegola, i dialoghi taglienti e affettuosi allo stesso tempo. Una serata perfetta per chi cerca leggerezza intelligente, senza rinunciare al gusto di un mistero da risolvere.


































































