I delitti del BarLume - E allora zumba! Film

Quattro vecchietti impiccioni, un bar affacciato sulla piazza, e un delitto che manda in fibrillazione l'intera Pineta: se questa combinazione vi suona familiare, è perché I delitti del BarLume ha ormai conquistato un posto fisso nell'immaginario della commedia gialla all'italiana, e questo nuovo capitolo, E allora zumba!, non fa eccezione alla regola del divertimento a orologeria. Al centro della vicenda c'è sempre lui, Massimo, barista scontroso e disincantato, da poco divorziato, che si ritrova suo malgrado a fare da spalla investigativa alla polizia locale ogni volta che in paese succede qualcosa di losco. Il suo metodo, si sa, non è ortodosso: le intuizioni migliori gli arrivano ascoltando (o meglio, sopportando) le elucubrazioni improbabili dei quattro anziani habitué del bar, un quartetto che trasforma ogni caso di cronaca in un pretesto per litigare, teorizzare e distribuire sentenze da bar sport.
Ma il vero motore di questi film, oltre al mistero da risolvere, è l'affresco umano che si muove intorno al bancone. C'è la tensione irrisolta tra Massimo e il commissario Vittoria Fusco, fatta di sguardi, incomprensioni e un'attrazione che i due sembrano fare di tutto per complicarsi da soli. C'è Tiziana, la barista con una vita sentimentale sempre in movimento, e c'è la new entry che scompiglia gli equilibrio familiari, il fratellastro Beppe, la cui comparsa apre fronti tutti nuovi nella già complicata esistenza del protagonista. Il tutto condito dall'atmosfera pigra e assolata della Toscana balneare, con i suoi riti paesani e la sua ironia tagliente.
Chi ama i gialli leggeri, i personaggi caratterizzati con affetto e un umorismo mai forzato troverà in questo episodio un intrattenimento perfetto per una serata di relax, senza pretese ma con parecchio da sorridere.


































































