C'è un'Italia che non esiste più, ma che molti di noi portano dentro come una fotografia ingiallita nel portafoglio. Amarcord, rubrica dal titolo felliniano e dalla vocazione nostalgica dichiarata, è il posto giusto dove ritrovarla stasera.

Umberto Broccoli e Alessandra Solarino guidano il pubblico in un viaggio attraverso la storia del nostro Paese vista dal basso, cioè dal lato del costume, delle abitudini quotidiane, dei cambiamenti culturali che hanno plasmato generazioni di italiani. Non la grande Storia con la maiuscola dei libri di testo, ma quella minuscola e vivissima che si annida nei ricordi collettivi: il modo di vestire, di parlare, di divertirsi, di consumare, di sognare.

Un archivio di memoria condivisa

Il format funziona proprio perché tocca corde universali. Chi guarda si ritrova a dire «ah, sì, quello lo ricordo anch'io», e questo senso di appartenenza condivisa è il vero motore emotivo della trasmissione. Broccoli porta una competenza storica e divulgativa solida, mentre Solarino garantisce un ritmo narrativo fresco e accessibile, rendendo il racconto godibile anche per chi con la storia ha un rapporto difficile.

È una rubrica pensata per chi ama capire da dove veniamo, per chi ha vissuto certe epoche e vuole riviverne l'atmosfera, ma anche per le generazioni più giovani curiose di scoprire un'Italia che i genitori o i nonni hanno conosciuto in prima persona. Niente tecnicismi, niente accademismi: solo buona divulgazione, immagini d'epoca e la piacevole sensazione di sfogliare insieme un album di famiglia molto, molto grande.

Se stasera avete voglia di qualcosa che scalda senza stancare, Amarcord è una scelta che difficilmente deluderà.