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Storia di un funzionario di polizia | Boris Giuliano

Si chiamava Boris Giuliano, è stato un funzionario di polizia ed è stato ucciso dalla mafia, a Palermo, nel 1979 quando aveva 49 anni. Tra gli anni Sessanta e Settanta con il suo lavoro ricostruì la struttura segreta di Cosa Nostra ponendo le basi per il successivo lavoro dei giudici Falcone e Borsellino. Adesso la sua storia sarà raccontata dal film di Ricky Tognazzi Boris Giuliano – Un poliziotto a Palermo. A entrare nei panni del poliziotto siciliano è Adriano Giannini: «Boris Giuliano non mi somigliava fisicamente e ci sono poche testimnianze visive e sonore», racconta il 44 enne attore romano. «Per costruire il personaggio, quindi, ho studiato quegli anni e la sua storia».

Trama

Negli anni in cui la mafia si mescolava alla società civile Boris Giuliano era un commissario di polizia con un forte senso della giustizia. Trasferito da Messina a Palermo, sceglie di non mischiarsi con politici e imprenditori le cui vite passa al setaccio. Mette in piedi una squadra d’eccellenza, cerca di districare i legami tra crimine e politica, soprattutto dopo l’omicidio di Mauro De Mauro. Ma l’indagine, che lo porta a individuare uno dei potenti, viene bloccata. Lui insiste, compie arresti, collabora con investigatori statunitensi e non rallenta le indagini nemmeno quando comincia a ricevere minacce. Verrà ucciso la mattina del 21 luglio 1979 da Leoluca Bagarella e un suo complice mentre si trovava al bar.

Valore sociale

Eroe

La storia di un uomo che non si è piegato alla Mafia. Bellissima storia di esempio per molti.

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