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prima che la notte

Prima che la notte – La storia di Pippo Fava

La televisione italiana ci ha abituato da ormai tanti anni a film, serie tv e fiction sulla mafia e su storie assolutamente straordinarie quanto drammatiche. Nel caso del film Prima della notte si propone la figura di Pippo Fava che i siciliani conoscono bene mentre nel resto d’Italia è meno diffusa. Ci viene incontro il regista Daniele Vicari con gli attori Fabrizio Gifuni, Dario Aita, Lorenza Indovina, Aurora Quattrocchi, David Coco, Manuela Ventura.

Trama

Il giornalista Pippo Fava, dopo aver lasciato la sua Sicilia per trasferirsi a Roma e aver ottenuto successo come scrittore, sceneggiatore e autore per il teatro, torna a Catania accettando la direzione di un nuovo quotidiano. Il lavoro d’inchiesta, condotto insieme a un gruppo di giovani cronisti, lo porta a scontrarsi con l’imprenditoria locale e la mafia a essa collegata. Licenziato in tronco, fonda il mensile I Siciliani, dove continua il suo lavoro di denuncia fino al suo omicidio.
prima che la notte

Storia

I siciliani conoscono bene il nome e la storia di Pippo Fava ma il resto d’Italia non del tutto e potrà colmare questa lacuna grazie al film tv Prima della notte. Una storia unica, esemplare e maledettamente tragica che vede protagonista una dei migliori giornalisti purtroppo assassinato dalla mafia il 5 gennaio 1984. Il film è stato girato partendo dall’omonimo libro di Claudio Fava (figlio di Pippo) e Michele Gambino. E’ stato un onore per l’attore Fabrizio Gifuni accettare un ruolo così importante e delicato che ha segnato la storia del giornalismo e non solo. Interpretare una persona così straordinaria, ricca di vitalità intellettuale, non è stato semplicissimo. Dato i tempi televisivi il film racconta i suoi ultimi 4 anni dove inizia il suo successo nel mondo del giornalismo e aumentano le inchieste contro mafiosi e imprenditori. Il film Palermo or Wolfsburg, tratto dal suo libro Passione di Michele, aveva appena vinto l’Orso d’Oro al festival di Berlino. Un personaggio unico nello scenario italiano, duro come un carro armato che non si fermava davanti a nulla, minacce della mafia comprese. Sembrava vivere in una sorta di menefreghismo come se non ci fosse mai un reale pericolo. Questa sua visione della vità l’ha pagata cara perchè i vertici di Cosa Nostra avevano deciso che la sua fine era arrivata. Una persona scomoda che non doveva impicciarsi più dei loro affari.

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